Quando una persona a noi cara è triste, spesso il nostro desiderio è quello di farla uscire dalla sua tristezza, e a volte ci inventiamo di tutto per farlo, perchè vorremmo che il passaggio dalla tristezza alla gioia accada velocemente.
Ciò accade anche quando abbiamo a che fare con la tristezza dei bambini, di fronte alla quale a volte sentiamo la responsabilità di doverli presto in qualche modo sollevare da questo stato d’animo.
“Anche una vita felice non può esserci senza una misura dell’oscurità, e la parola “felice” perderebbe il suo significato se non fosse bilanciata dalla tristezza.” G. Jung
La nostra cultura spesso ci porta a considerare la tristezza come un qualcosa di totalmente negativo che è meglio nascondere; in realtà accettare questo sentimento ci consente di riconoscerne il valore e di averne sempre meno paura
Quali funzioni ha la tristezza per la psicologia della persona?
Ebbene, la tristezza è una sensazione necessaria per elaborare gli eventi spiacevoli che ci accadono. Una delle sue funzioni principali è segnalare il desiderio di vicinanza degli altri (ad esempio con il pianto), attivando comportamenti di conforto e sostegno.
Altra funzione della tristezza è farci entrare in contatto profondo con noi stessi e con gli eventi della nostra vita. In tal senso diventa anche promotrice di cambiamenti: ci sollecita a un cambiamento teso a raggiungere un equilibrio migliore.
Come stare vicini a qualcuno che si sente triste?
La tristezza è un sentimento normale ed è importante entrare in risonanza con quella tristezza, per far capire all’Altro che non ne abbiamo timore.
Stare vicini a qualcuno in un momento di tristezza non è semplice, perché implica un carico emotivo che non sempre riusciamo a sopportare. Ciò accade perché pensiamo che il nostro compito sia quello di farlo passare dalla tristezza alla gioia, o magari perché i motivi della tristezza dell’Altro riporta alla nostra memoria emotiva ricordi dolorosi.
In realtà, quando siamo tristi potremmo aver semplicemente bisogno di aver qualcuno che ci capisca, ci ascolti e condivida con noi questa emozione, che ci dia la possibilità di esprimerla, di raccontarla.
Quando una persona è triste, a volte basta semplicemente rimanere lì. Una battuta per risollevarlo non è vietata, ma soltanto dopo aver esercitato un momento vero e profondo di connessione umana, di ascolto empatico, di condivisione vera e sincera della sua difficoltà.
Se hai domande o se ne senti il bisogno, puoi sempre contare sullo sportello di supporto psicologico in Bellunomedica, chiamando lo 0437 31248.